lunedì 15 settembre 2008
un nuovo servizio: l'esperto risponde....GENETICA.
CONSULENTE GENETISTA
DOTT. S. BIANCA, (Ambulatorio Genetica Medica Azienda Ospedaliera “Garibaldi” Catania), consigliere della sede UILDM di Catania e già consulente di molti siti sulle malattie rare.
Risposte su SMA, malattie rare in genere, trasmissione, villocentesi, ricerca familiarità, analisi genetiche e quant'altro......
scrivete a
sebastiano.bianca@tiscali.it
mettendo come indicazione
mamme degli angeli
domenica 14 settembre 2008
Giornata sulla Comunicazione aumentativa e alternativa
Cari genitori,
vi confermiamo la possibilità di partecipare gratuitamente alla "Giornata introduttiva alla comunicazione aumentativa ed alternativa" prevista il 30 settembre 2008 presso l'aula magna dell'ospedale maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena
Vi aspettiamo numerosi!
a presto,
Chiara Mastella
cell. 335/5793791 - 335/7567793
Numero Verde SAPRE 800 214 662 -
02/55 400 823
http://www.sapre.it/
locandina:
venerdì 12 settembre 2008
Importanza dell'acido folico...
genetica e alimentazione
Per il nascituro conta la dieta del papà
Un'alimentazione ricca di folati e di vitamine riduce il rischio di eventuali difetti genetici nel nascituro
WASHINGTON – Esiste una qualità del liquido seminale maschile e le abitudini alimentari influiscono su questa variabile, incidendo chiaramente anche sulle anomalie genetiche nel caso di fecondazione. Lo sostiene uno studio dell'Università della California di Berkeley ed è la prima dimostrazione
Gli spinaci sono tra i cibi più ricchi di acido folico(da http://www.uams.edu/) dell'esistenza di un collegamento tra regime dietetico maschile e qualità genetica spermatica. In realtà che i folati fossero preziosi nel ridurre le possibilità di problemi e anomalie al nascituro era cosa nota, ma solo in relazione al regime dietetico della mamma.
ANCHE I PAPÀ – Dunque la vera intuizione dello studio riguarda proprio l'estensione dei benefici dei folati all'universo maschile. In sostanza il problema osservato riguarda l'eccesso o il difetto di cromosomi nel liquido seminale, ovvero quello che gli esperti chiamano aneuplodia, ritenuta una della cause dei disordini genetici. In moltissime sindromi tristemente note, come quella di Down, di Turner o di Klinefelter, l'aneuplodia gioca un ruolo di primissimo piano.
LO STUDIO – La ricerca si è basata su un campione di 89 uomini sani e non fumatori e sono state indagate le loro abitudini alimentari circa l'assunzione di alcune sostanze, tra le quali vitamina C, vitamina E, beta carotene, folati e zinco. In un secondo tempo sono state messe in relazione queste informazioni con l'incidenza di aneuplodia e statisticamente si è riscontrato che gli uomini che consumano una più alta percentuale di folati (tra i 722 e i 1150 microgrammi al giorno) hanno presentato una percentuale più bassa di squilibrio cromosomico spermatico del 20-30 per cento.
LE OPINIONI – Non si tratta di una verità assoluta, sostengono gli esperti, ma semplicemente di un dato statistico che suggerisce un significativo legame tra le due variabili. In tutti i casi si riscontra un generico ruolo dell'alimentazione paterna sulle condizioni del nascituro, fatto che potrebbe a sua volta aprire la strada ad altri filoni di ricerca. Nel frattempo giova ricordare che i tempi di riproduzione del liquido seminale sono lunghi e i cambiamenti nello stile di vita, per essere incisivi, dovrebbero anticipare di tre mesi (mediamente) l'atto del concepimento.
Emanuela Di Pasqua, 15 maggio 2008 - Il corriere della sera
lunedì 8 settembre 2008
6 settembre, un punto di inizio! Grazie a tutti.
-creare un punto di riferimento per i bambini sma con un posto letto che deve servire solo per le crisi acute, per il ricovero di emergenza.
-occuparsi della gestione della quotidianità del bimbo per ritrasmetterla al genitore
- cercare di arrivare con tempestività, già all'indomani della diagnosi, all'intervento formativo, alle ventilazioni non invasive e alla formazione precoce dei genitori, alla domiciliazione del bambino (i bambini devono stare con i genitori!!), al sostegno nella crescita
-creare un punto di raccordo con una rete sul territorio per garantire ausili, l'assistenza, il supporto etc. etc.
sabato 6 settembre 2008
Stasera ore 21......
Desidero innanzi tutto ringraziare Luca e il suo sogno con due bambini che lo hanno spinto a realizzare questa serata e Giuseppe Cavarretta per la disponibilità con cui si è prodigato in tutta una serie di iniziative collaterali….
Avevamo saputo di Gabriele quando insieme con mio marito siamo tornati a Villa Sofia per restituire le attrezzature che ci avevano prestato per permetterci di tornare a casa. Tornare a casa con Nathan. Non ringrazierò mai abbastanza il Dott. Cassata per averci permesso di coccolare a casa il nostro bambino fino alla fine. Il pensiero che poteva morire da solo, in un reparto di terapia intensiva, lontano da noi, ancora oggi mi fa impazzire.
Dicevo di Gabriele, che si è unito troppo presto a Nathan come prima di lui avevano fatto due gemelli di Montelepre e una bimba di Piana degli Albanesi, cuginetti di due mie amiche...
5 bambini morti a Palermo nel solo giro delle mie amicizie, che non sono tantissime, hanno fatto scattare nella mia mente un campanello di allarme…
Ma questa malattia non è RARA? Raro non significa “non comune”, “non frequente”? da questa domanda è cominciato un percorso che ci ha portato a questa serata…
Tutti conoscete la storia di Nathan, chi per averla vissuta con noi, chi per averla letta nel suo blog in Internet. Nathan un nome che sembra un americanata ma che invece ha un’origine ebraica e significa “dono”. Un regalo che nello stesso modo in cui è arrivato dal cielo troppo presto vi è ritornato…
Dopo la sua morte le domande che sono nate nella mia testa e il mio bisogno di capire quello che era successo mi ha spinto a cercare in Internet tutto quello che era possibile trovare su questa maledetta SMA, abbreviazione inglese di Atrofia muscolare spinale, un nome che ho messo mesi ad imparare..
E dopo sono stati chiari alcuni punti
Mi è stata presentata come malattia RARA ed invece ho subito capito che rara non è, soprattutto in Sicilia. Fino ad oggi ho trovato 28 bambini siciliani nati negli ultimi anni. Pochi di questi sono vivi, alcuni vivono grazie alla tracheotomia, pochissimi applicano metodi non invasivi. Ma tutti insieme sono comunque troppi per essere definiti rari.
La SMA mi è stata presentata come malattia motoria e come è normale in tutte le mamme del mondo non mi è piaciuta molto l’idea di mio figlio su una sedia a rotelle, ma oggi vi assicuro che questo sarebbe stato il problema minore.
La malattia è invece soprattutto respiratoria perché andando a indebolire progressivamente la muscolatura finisce per intaccare i muscoli respiratori, finché questi bambini non respirano più autonomamente. Qui per risolvere questo blocco respiratorio propongono fino ad oggi solo ed esclusivamente il collegamento del bambino a un respiratore meccanico attraverso un tubo inserito nella trachea.
Le uniche cose vere che mi sono state presentate, nei due mesi in cui la malattia ha fatto parte integrante della mia vita, sono uno che è genetica ed ereditaria, trasmessa da ignari portatori sani che incontrandosi casualmente determinano il manifestarsi della malattia, e due che ad oggi è incurabile e mortale. Ha diversi gradi di gravità e sicuramente il nostro era uno dei peggiori ma mi è stato detto che non si poteva fare niente per aiutarlo e questo è FALSO!
Nel mio viaggio in Internet ho trovato che esistono tanti metodi per farli vivere meglio e più a lungo, per dargli la possibilità di vivere come bambini “normali”. Possibilità che stasera vedremo e che dimostreremo. In questo cammino ho incontrato tante mamme: Viviana, Giuseppina, Silvia Enza, Chiara, Manuela e tutte le altre finendo con Veronica, mamma di Gabriele. Da questi incontri è nato “mamme degli angeli” un punto di incontro in cui far confluire le storie dei bambini, ma soprattutto riunire tutte le cose più importanti che bisogna sapere quando arriva un bambino affetto da SMA. Da questi incontri mi sono ritrovata a far rivivere Nathan attraverso la sua mamma. Nathan che tutti conoscono per mezzo della sua tragedia ma che nessuno pensa come un bambino che non c’è più, perché vive nel ricordo.
Da questa nuova vita della mamma di Nathan è nato un rapporto con tanti medici che stasera non sono qui perché oggi e domani si svolge a Pisa il convegno nazionale sulla malattia. Si è creato il rapporto con Chiara Mastella del Sapre una struttura che dipende dal Policlinico Mangiagalli di Milano. Un luogo fondamentale nella vita di una famiglia SMA perché è il posto dove le famiglie si sono addestrate per la gestione domiciliare dei loro bambini evitando dolorosi e inutili ricoveri.
Da tutto questo è nata una precisa esigenza.
Ho capito che bisogna PARLARNE che è necessaria l’INFORMAZIONE, che si parli dell’esistenza della malattia. È necessario che si faccia PREVENZIONE.
In Sicilia è la terza malattia genetica dopo talassemia e fibrosi cistica. È necessario che si conoscano e si applichino i metodi non invasivi, le posture, le statiche e quant’altro serve per aiutarli e per questo è qui Mammasasi, che in collaborazione con il Sapre porterà la sua esperienza di madre in quello che significa vivere con e per un bambino SMA!
È necessario che ci sia a Palermo e in Sicilia Occidentale un punto di riferimento per le crisi acute, per la formazione dei genitori, per avere le informazioni giuste su che cos’è la SMA, cosa fare, dove andare..
E per questo abbiamo raccolto la disponibilità del Dott. Nicola Cassata, cui andranno devoluti i soldi raccolti nelle manifestazioni.
Un punto di riferimento per i futuri Nathan e Gabriele, perché abbiano la possibilità che ai nostri bimbi è stata negata!
mercoledì 3 settembre 2008
il 6 settembre si avvicina!
...la mia lista si allunga a dismisura...... ma a me 28 bambini sma1 (SOLO QUELLI CHE HO TROVATO CON SICUREZZA!) nati nella stessa regione (Sicilia) in pochissimi anni sembrano abbastanza per decidere che bisogna fare qualcosa....
.....mi sono stufata del disinteresse generale.....
per chi vuole ascoltare.........
RICORDO LA SERATA DI BENEFICENZA PER RACCOGLIERE FONDI DA DEVOLVERE IN AIUTO DEI BAMBINI AFFETTI DA ATROFIA MUSCOLARE SPINALE (SMA)
vi aspettiamo a
PALERMO 6 SETTEMBRE VILLA TONNARA FLORIO, ARENELLA, ORE 21.00
per chi non può venire ma vuole comunque darci una mano a creare FINALMENTE a Palermo un VERO posto letto per aiutare i bambini SMA può fare una donazione deducibile al
come causale specificare che i soldi andranno destinati all'ente ospedaliero "Villa Sofia" Piazzetta Salerno n°1 (Palermo) al reparto di neonatologia Primario Prof. Nicola Cassata.poi mandate la ricevuta via mail a
nathan.j@libero.it
gabryperez_aiutosma@msn.com
Nel corso della manifestazione ci sarà un incontro-dibattito tra genitori e medici e poi una parte dedicata alla musica e alla commedia. Saranno presenti :
Prof. N. Cassata, primario di Neonatologia dell'Ospedale "Villa Sofia" Prof. E. Trapolino, Neuropsichiatra Infantile dell'Ospedale dei Bambini Dott. R. Di Marco, pedagogista
Dott. S. Bianca, genetista dell'Ospedale Nuovo Garibaldi di Catania
interverrà Chiara Mastella del SAPRE di Milano.
(clicca, ingrandisci e stampa!)
martedì 2 settembre 2008
Rita, Serena e Nicolò col suo splendido sorriso

lunedì 1 settembre 2008
Messina....... l'isola nell'isola....
Risorse necessarie per la gestione in ADI pediatrica di una bambina affetta dalla malattia SMA1
Quando viene fatta la diagnosi di SMA il centro ospedaliero si mette in contatto con la AUSL di riferimento perchè questa fornisca al domicilio del bimbo tutte le apparecchiature necessarie che il paziente deve trovare a casa al momento della dimissione e viene messo in opera il programma di ADI pediatrica. Inoltre é molto importante che il bambino venga riconosciuto come paziente con malattia rara codice RFG050,questo serve per avere molti benefici compreso il rimborso dei farmaci appartenenti alla fascia C eventualmente utilizzati e permette l'avvio della richiesta per l'ottenimento dell'invalidità che comporta il riconoscimento mensile di circa 450 euro. Il codice di malattia rara viene dato dal centro di riferimento che da noi é il Policlinico di Messina.
Seguono:
- Intervento iniziale di un fisioterapista esperto in posturologia per istruire i genitori e le figure della riabilitazione, circa la corretta postura da mantenere sia per ridurre quanto più possibile il ristagno di muchi, sia per la profilassi delle piaghe da decubito (utilizzo di cuscinetti di grani di miglio preparati artigianalmente). L’intervento serve inoltre ad individuare i parametri (rilevati tramite calco ) utili per la costruzione di apposito passeggino personalizzato con vano adibito all’alloggiamento del ventilatore portatile.
- Accesso domiciliare del pediatra di famiglia minimo 2 volte a settimana.
- Accessi infermieristici specializzati N° 4 al giorno della durata di 90 minuti
- Sedute di FSK di 45 minuti ciascuno per 6 giorni settimanali
- Sedute di logopedia di 45 minuti per 3 volte la settimana.
- Visita trimestrale di NPI allo scopo di rinnovare il piano terapeutico relativo alla FisioKinesiTerapia e alla logopedia.
- Visita domiciliare mensile dello specialista otorino o anestesista per la sostituzione della cannula tracheostomica.
- Intervento tecnico di manutenzione del ventilatore al bisogno.
- Intervento del medico di TIN atto ad adeguare i parametri della macchina alle necessità ventilatorie della bambina che si modificano con la crescita.
- Fornitura AUSL di n° 1 cannula tracheostomica al mese con relativo collarino.
- Fornitura AUSL di n°300 sondini per aspirazione mensili.
- Fornitura AUSL di n° 5 pacchi da 1 kg di garze monouso 20 x 20 al mese.
- Fornitura AUSL di 13 pacchi di garze sterili ( 12 garze in un pacco) di misura 18 x 40 x 12 al mese.
- Fornitura AUSL di 8 pacchi di 100 pezzi ciascuno di guanti monouso al mese.
- Fornitura AUSL di n° 1 pacco di guanti sterili da 100 ( medicazione ed aspirazione)
al mese.
- Fornitura AUSL di n°90 confezioni da 10 di acqua per preparazione
iniettabile al mese.
- Fornitura AUSL di 60 confezioni (5 pezzi in ognuna) di NACL 0,9% monouso da 10 cc ciascuna al mese
- Fornitura AUSL di n° 6 vasi per aspirazione completi di tappi e tubi annuale.
- Fornitura AUSL di n°10 catereri mounth mensili.
- Fornitura AUSL di 12 cerotti adesivi da 5 cm e 12 cerotti adesivi da 2,5 al mese.
- Fornitura AUSL di 30 confezioni di medicazioni adesive sterili cm 8x 10 ( per
medicare la PEG) al mese.
- Fornitura AUSL di 30 metalline al mese di misura 8 cm x 9.
- Fornitua AUSL di 12 pacchi al mese ( in ogni pacco 10 sacche) di sacche per alimentazione.
- Fornitura AUSL di 2 pacchi da 100 di siringhe monouso da 5 cc (per lavaggioPEG)
- Fornitura AUSL di 1 confezione da 100 siringhe di tipo insulina (terapia) al mese.
- Fornitura AUSL mensile di 4 circuiti da aspirazione da adattare al ventilatore completi di Barrierbac ( filtro antibatterico) e di nasi artificiali o umidificatori passivi.
- Fornitura AUSL, variabile in base alle necessità, di campane per umidificatore.
- Fornitura AUSL di 2 prob (attacco al dito per il saturimetro) per il monitor all’anno. (anche queste variano secondo i dispositivi in uso)
- Fornitura AUSL di 1 disinfettante da 1 litro al mese (Parmasteril alcool).
- Fornitura di 1 confezione da 1 litro di betadine al mese.
- Fornitura AUSL di 1 confezione di gentalyn beta al mese
- Fornitura AUSL di 2 confezioni di Katoxin al mese.
- Fornitura AUSL di 1 pacco al mese di ligasano (30 pezzi).
- Fornitura AUSL di 2 confezioni di fitostimolina crema al mese.
- Fornitura AUSL di 3 scatole al mese di Fantomalt.
- Fornitura annuale AUSL di pannolini pari mediamente a 150 al mese con la possibilità di richiedere un numero inferiore di pannolini in cambio di traverse se necessarie.
- Fornitura AUSL di n° 3 confezioni mensili di crema all’ossido di zinco.
Altre risorse di primaria importanza al momento non fornite dalla AUSL:
- Supporto psicologico domiciliare per la famiglia.
- Consulenza di Ingegnere esperto in informatica per disabili allo scopo di individuare gli ausili utili a favorire l’autonomia ambientale, la comunicazione e l’apprendimento.
- Intervento di un educatore professionale a domicilio per favorire il processo di apprendimento tramite l’utilizzo della comunicazione aumentativa/alternativa intesa come tecnica di riabilitazione globale del disabile.
In atto sulla bambina considerata questi interventi sono espletati da personale fornito gratuitamente dalla associazione di volontariato OPS “Onlus Persona Sempre”.



